Materie prime: l’alloro

alloro
L’alloro è una pianta aromatica ed officinale molto diffusa nella zona del Mediterraneo. Si presenta sotto forma di arbusto, ma può diventare un albero fino a 10 metri d’altezza. Se ne fa molto uso per i più svariati motivi, anche in cucina, soprattutto in quella siciliana. Vediamo insieme usi, proprietà, curiosità e molto altro sull’alloro.
Alloro: dalla mitologia e letteratura fino alle nostre tavole
Questa è una pianta sempreverde, le foglie possono essere adoperate in tutte le stagioni. C’è chi le usa come ornamento per comporre centri tavola oppure per fare le corone di laurea e chi le usa in cucina. Le foglie sono dure e si possono utilizzare sia fresche che essiccate, a seconda dell’uso che se ne deve fare.
L’utilizzo dell’alloro ha origini molto antiche, già il poeta latino Ovidio ne parlava nelle sue “Metamorfosi”, quando dava spiegazioni relative alla nascita dell’albero di alloro. Pare che Dafne mutò in albero di alloro, per grazia ricevuta da Madre Terra, per sfuggire alla bramosia di Apollo che voleva possederla a tutti i costi, mentre lei voleva rimanere illibata. Ecco perché l’albero di alloro è consacrato ad Apollo ed ancora oggi è simbolo di potere, di cultura e conoscenza e per questo le corone di alloro adornano le teste dei neolaureati.
Questa pianta è presente anche nella storia dell’arte, basti pensare a Villa Borghese dove è esposta la statua raffigurante Dafne e Apollo del Bernini.
L’alloro lo ritroviamo in letteratura, in arte, ma anche sulle nostre tavole dove viene adoperato per insaporire piatti, oppure con altre finalità, come per esempio, allontanare le tarme dagli armadi, digestivi, pediluvi, liquori e tanto altro.
Caratteristiche, vitamine, proprietà e benefici dell’alloro
L’alloro, conosciuto anche come laurus nobilis, è una pianta aromatica sempreverde con proprietà benefiche e salutari. Le proprietà vengono attribuite sia alle foglie che alle bacche, entrambe hanno proprietà benefiche, sono ricche di olii essenziali e hanno riconosciuti poteri antisettici e antiossidanti.
Le foglie fresche di alloro contengono: vitamina C, utilissima per stimolare il sistema immunitario e aumentare le difese dell’organismo, vitamina A con proprietà antiossidanti e vitamina B importante per il buon funzionamento del metabolismo. Inoltre, l’alloro apporta potassio, calcio, fosforo e magnesio utili per il cuore, le ossa, i denti.
L’alloro gode anche di proprietà digestive ed antinfiammatorie, viene usato in decotti e tisane per favorire la digestione, per far maturare la tosse ed eliminare il catarro. Date le sue innumerevoli proprietà, l’alloro può essere adoperato per uso esterno in caso di dolori reumatici o ematomi. Infine, un’altra proprietà dell’alloro è quella di essere un repellente naturale contro gli insetti, grazie all’acido laurico.
L’alloro può essere assunto da tutti, grandi e piccini, non ci sono particolari contro indicazioni, ma come tutte le cose va assunto con parsimonia. Fate molta attenzione a non confondere l’alloro con lauroceraso, le cui foglie sono molto simili ma quelle di quest’ultimo sono tossiche e non devono essere assunte per nessun motivo.
Come si conserva l’alloro?
Al fine di conservare le foglie di questa pianta è necessario fare seccare le foglie, per poterle utilizzare durante tutto l’anno, mentre fresche durerebbero solo pochi giorni. Per procedere alla conservazione, le foglie devono essere ben lavate e asciugate con un panno, dopo di che si può procedere all’essiccazione, che può avvenire mediante due procedimenti: essiccazione all’aria o al forno.
Per essiccare l’alloro all’aria, basterà legare i rametti a testa in giù, con un po’ di spago e se si vuole accelerare il processo, infilarli dentro una busta di carta. In circa 10 giorni avrete le vostre foglie essiccate e pronte per essere utilizzate. Se decidete per l’essiccazione al forno, accelererete il processo disponendo le foglie ben distanziate sulla placca del forno, nella parte più bassa, girandole di tanto in tanto per non farle bruciare, così in poco tempo saranno pronte.
Qualsiasi metodo deciderete di adoperare le vostre foglie di alloro saranno pronte per essere conservate o in un barattolo ermetico o in un sacchetto di carta e potrete adoperarle per svariate settimane.
Coltivare l’alloro: come fare?
L’alloro è una pianta molto robusta, pertanto se decidete di coltivarlo non vi necessita per forza un terreno, ma potete benissimo farlo crescere in vaso.
Predilige il sole e il caldo, ma riesce a adattarsi anche alle temperature più rigide. Si tratta di una pianta che non necessita di molte cure, è sufficiente darle poca acqua, ma una volta che riesce a trovare le condizioni giuste cresce spontaneamente, tanto che un arbusto può anche diventare un albero di 10 metri.
L’alloro in cucina
La cucina siciliana fa molto uso di alloro, vengono adoperate le foglie per aromatizzare carne e pesce, per condimenti di primi piatti, per salse, sughi, zuppe e minestre, ma anche nei contorni e poi per aromatizzare l’aceto oppure per fare decotti e tisane digestive. In Sicilia, con le foglie di alloro si prepara anche il laurino, un liquore digestivo che viene servito a fine pasto.
L’alloro è tipico del Mediterraneo e come appena accennato trova parecchio utilizzo nella cucina siciliana, tanto che è stato annoverato tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani (PAT) dal Ministero delle Politiche Agricole, come prodotto tipico siciliano.
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